Covid-19 e i meccanismi dei regimi totalitari?


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Evocare uno sconvolgimento totalitario, un'oscillazione verso la dittatura, o ricordare le ore buie della nostra storia provoca tempeste di indignazione tra i benpensanti, mentre approvare leggi che violano massicciamente i diritti costituzionali o introducono una segregazione vietata dall'ordinamento giuridico ed eticamente ripugnante li lascia perplessi.

Misure più violente

Dietro questo, senza dubbio, c'è una coscienza colpevole repressa per aver intrapreso strade così problematiche come quelle che ci sono state imposte negli ultimi 18 mesi. Quante volte dobbiamo ricordarci che la Svezia, il Texas, l'Olanda e ora l'Inghilterra hanno rinunciato a tutte le misure anti-libertà senza la minima conseguenza negativa?

Come possiamo continuare a sostenere che queste misure sempre più violente e severe sono necessarie quando abbiamo le prove sotto il naso che non lo sono? "Eyes Wide Shut" sembra essere la risposta giusta.

Il disagio di affrontare le cose, unito al costo (politico, ma anche psicologico) di rendersi conto che siamo stati sulla strada sbagliata per un anno e mezzo e abbiamo creato una catastrofe economica e sociale per niente, condiziona la possibilità che i nostri leader prendano coscienza della situazione. Lo stesso vale per i media (che hanno fatto marketing piuttosto che informare in questa materia) e per gli scienziati che hanno sostenuto una scienza distorta da conflitti di interesse, chiudendo un occhio sulla valanga di falsificazioni che ha seppellito la scienza degna di questo nome.

 

Questo dibattito è attualmente impossibile perché le élite del destino sono così nervose. Mauro Poggia, ministro della salute del Cantone di Ginevra, ha persino invocato la memoria dei suoi genitori, eroici combattenti della resistenza sotto Mussolini in Italia, per negare che si tratti di un'evoluzione totalitaria e per sopprimere coloro che si considerano combattenti della resistenza.

Mi associo sinceramente e pienamente all'omaggio che ha reso ai suoi genitori. Il coraggio e l'abnegazione di queste persone giuste durante gli anni bui del fascismo sono infinitamente ammirevoli e devono servire da riferimento ineludibile. È difficile vedere, tuttavia, come invocare questa memoria possa negare lo sviluppo attuale, che il ministro in questione, uno dei più zelanti della Svizzera, vuole spingere sempre più avanti.

"Totalitarismo morbido"

Che cominci a riconoscere gli esempi svedesi, olandesi o texani (Stati i cui risultati sono lungi dall'essere peggiori di quelli del cantone da lui presieduto) che non hanno alcuna intenzione di introdurre un passaporto sanitario, e arriveremo al punto. Prima, noteremo con rammarico che lui e i suoi colleghi rimangono intrappolati in un pernicioso solco che porta a sempre più autoritarismo e inutili misure coercitive, sempre più violazioni delle libertà fondamentali e, in realtà, sempre più danni sanitari e sociali.

Questa realtà di "totalitarismo morbido", come la chiamava Michel Maffesoli nella sua dissertazione del 1978, è una realtà in cui ci troviamo. L'elegante ossimoro "soft" è ormai diventato un pesante eufemismo. "Mascherato" sarebbe forse più appropriato (e anche più trendy), perché si tratta effettivamente di un totalitarismo dal volto nascosto, negato dai gruppi di destra che tuttavia pretendono di avere valori che dovrebbero spronarli alla resistenza.

A meno che, purtroppo, non sia vera l'amara frase di Léo Ferré che "la sinistra è sempre stata la sala d'aspetto del fascismo". Quando si vedono quarantuno deputati socialisti francesi chiedere la vaccinazione obbligatoria (in realtà, un esperimento genetico), è difficile sfuggire a questa conclusione.

 

Può una persona civile immaginare di vedere un'altra persona vaccinata a forza contro la sua volontà, gettata a terra da soldati o poliziotti se necessario? E a coloro che vedono in questa descrizione un'altra affermazione impertinente da parte mia, potremmo aprire gli occhi sul fatto che questa situazione esiste attualmente nelle carceri francesi, dove pare che ci siano già ammutinamenti di fronte al vergognoso obbligo di vaccinazione imposto ai detenuti.

So quanto questo riferimento faccia gridare la gente, ma il famoso "Codice di Norimberga" (che in realtà non ha alcun valore legale se non quello di aver avuto una grande influenza sulle successive convenzioni internazionali) fu creato proprio come risultato degli abusi medici nazisti su questa linea. Arriva un momento in cui bisogna semplicemente scivolare giù per la china. E questo per un esperimento medico con un profilo di rischio incerto che è in linea di principio vietato al grande pubblico.

Il giuramento di Ippocrate?

Insomma, si stanno accumulando trasgressioni che illustrano ciò che il professor Maffesoli segnala da diversi decenni: la bancarotta morale, politica e spirituale delle élite di potere (quella casta mediatico-politica che "ha il potere di dire o fare qualsiasi cosa") per le quali nessuno dei fondamenti inalienabili della nostra civiltà sembra essere più che una robaccia antiquata, forse pittoresca, ma soprattutto obsoleta.

Il giuramento di Ippocrate? Schiavizzato dalle prescrizioni di metodologi pagati dall'industria farmaceutica.

Il principio di precauzione sui trattamenti sperimentali? Perso nella marea di annunci promozionali di Big Pharma, che diventano verità scientifica non appena arrivano alle orecchie del governo.

 

L'Habeas Corpus vieta da secoli alle autorità (il padrone) di disporre dei corpi dei suoi sudditi? Un "espediente etico d'altri tempi", secondo la scientocrazia trionfante.

La Convenzione di Oviedo (il cui nome completo è "Convenzione per la protezione dei diritti umani e della dignità dell'essere umano riguardo all'applicazione della biologia e della medicina, nota come Convenzione sui diritti umani e la biomedicina")? Un sogno idealista degli anni '70.

Persino la Costituzione è stata calpestata in Francia da un "Consiglio dei saggi" il cui presidente è il padre dell'amministratore delegato francese della società di consulenza responsabile della commercializzazione della campagna di vaccinazione in Francia. Questo presidente non ha nemmeno ritenuto opportuno ricusarsi ("andiamo!"). Questa legge, che risale anche ai tempi antichi ed era obbligatoria per i conflitti d'interesse, è ormai superata come i cappelli a bombetta e i baffi a manubrio di bicicletta per gli uomini. Vedere qui.

"Ipnosi collettiva"

In breve, per aiutare gli "Eyes Wide Shutters" a vedere le cose chiaramente, pubblico qui la prima parte di una nuova luce sullo sbuffo paranoico e totalitario che ha attanagliato i nostri sistemi sociali. La seconda parte presenterà le opinioni di uno psicologo-psicoterapeuta e di un medico-psichiatra su questa realtà.

Allora cominciamo con un primo bouquet di riflessioni elevate: innanzitutto, una lucida, triste e bella intervista intitolata Il pensiero che torneremo a vivere normalmente è una frode di Michel Rosenzweig, filosofo e psicanalista spesso citato in questo blog. "L'atmosfera sta diventando senza respiro", sottolinea - e bisogna essere di destra o di sinistra "normale" per non accorgersene!

 

Un altro riferimento importante è, naturalmente, Ariane Bilheran, dottore in psicopatologia, specialista in deliri paranoici nelle loro manifestazioni individuali e collettive, ed esperta in cause giudiziarie. In due serie di articoli intitolati Psychologie du totalitarisme e Chroniques du totalitarisme, pubblicati sia su Antipresse che sul suo blog, disseziona gli eventi in corso in modo virtuoso ma poco rassicurante.

Da segnalare anche l'audizione del Prof. Mattias Desmet, che insegna psicologia clinica all'Università di Ginevra, nell'ambito dei lavori della commissione presieduta dal giurista tedesco Reiner Fuellmich. Egli insegna psicologia clinica all'Università di Ghent in Belgio ed è specializzato nell'educazione di massa tipica dei regimi totalitari. La sua analisi della situazione attuale dovrebbe incoraggiare coloro che esitano a liberarsi dalla negazione, poiché illumina la realtà di questa "ipnosi collettiva" istituita e apparentemente mantenuta abilmente dai potenti interessi che ne traggono profitto. L'audizione si terrà in inglese, con una traduzione in francese con sottotitoli nel video qui sotto:

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